Comodità e postura · 6 minuti di lettura
Alle sei di sera non vedi l'ora di toglierti il reggiseno? Non è normale. E non è colpa tua.
Perché il reggiseno di tutti i giorni ci stanca così tanto, e cosa cambia quando le spalline si incrociano, il ferretto sparisce e la chiusura passa sul davanti.
La redazione di Apura

Lo conosci, quel momento.
Rientri, appoggi le chiavi e, prima ancora di toglierti le scarpe, infili le mani sotto la maglia e sganci il reggiseno.
Le spalle scendono. Fai un respiro lungo: il primo vero respiro della giornata.
Poi ti guardi allo specchio. Due righe rosse sotto il seno. I segni delle spalline sulle spalle.
E pensi: va bene così, i reggiseni sono fatti così.
Non è vero.
Quella sensazione di liberazione non è un capriccio. È il segnale che per ore hai portato addosso qualcosa che ti stringeva, ti pungeva o ti scivolava di dosso. E che hai passato la giornata a sopportarlo.
Spedizione gratuita sopra 49 € · Reso entro 14 giorni
Ripercorri la tua giornata
Ore 7.30
Braccia piegate dietro la schiena a cercare i gancetti. Il primo, il secondo, quello storto. Sei già in ritardo.
Ore 10
Scrivania, computer, telefono. Senza accorgertene le spalle si chiudono in avanti, e il collo le segue.
Ore 13
Il ferretto comincia a farsi sentire. Ti sistemi sulla sedia, tiri giù la maglia, lo risistemi.
Ore 16
La spallina scivola per la terza volta. La rimetti a posto con un gesto che ormai fai senza pensarci.
Ore 18
Conti i minuti che mancano a casa.
E poi c'è quella foto. Una cena, un compleanno, una foto di gruppo. Ti guardi e vedi le spalle chiuse, l'aria stanca.
E ti chiedi da quando stai così.

Il conto che arriva a fine giornata
Le spalle chiuse in avanti non sono solo una questione di aspetto. Ogni ora passata così ha un costo, e lo paghi un po' alla volta.


Il peso della testa
La testa di un adulto pesa circa 5 kg. Quando la inclini di 15° verso il telefono, sul collo arriva un carico di circa 12 kg; a 60° si sale a circa 27 kg.
Collo e spalle sempre in tensione
Secondo gli specialisti di Humanitas, una postura scorretta mantenuta a lungo può dare dolori cervicali, fastidi alla colonna e tensioni muscolari alle spalle. Con la testa piegata sullo schermo, i muscoli del collo lavorano fino a cinque volte di più che in posizione eretta.

Il mal di testa che parte dal collo
Tra i disturbi legati a queste posture c'è anche il mal di testa che nasce dalla tensione del collo.
Abitudini che si fissano
Se non si interviene, la tensione può diventare permanente e la postura può cambiare nel tempo.
La buona notizia è che la parte che dipende dalle abitudini si può cambiare. Gli specialisti indicano come base l'educazione posturale: accorgersi di come stai, muoverti più spesso, correggerti giorno dopo giorno.
E qui entra in gioco una cosa a cui pensiamo poco: il reggiseno che porti otto, dieci ore al giorno. Può darti una mano, oppure remarti contro.
Fonti: Humanitas, «Tech neck: i problemi di postura legati all'uso di smartphone e tablet»; Humanitas, «Esercizi per la postura: a cosa serve la rieducazione posturale»; K. K. Hansraj, Surgical Technology International, 2014.
Forse hai già provato a cambiare
Un reggiseno sportivo: comodo, ma schiaccia, e sotto una camicia non sta bene.
Una bralette: morbida, ma a fine giornata sostiene poco.
Un correttore posturale: rigido, si vede sotto i vestiti e dopo una settimana finisce nel cassetto.
Non hanno funzionato perché ognuno risolve un pezzo del problema e ne crea un altro.
Spedizione gratuita sopra 49 € · Reso entro 14 giorni
Il problema non sei tu. È come è fatto il reggiseno.
Il reggiseno tradizionale affida il peso del seno a due ferretti e a due spalline parallele.
Il ferretto concentra la pressione in un punto solo. Le spalline, dritte, tendono a scivolare verso l'esterno. E i gancetti stanno nel punto più scomodo da raggiungere: dietro la schiena.
Tre dettagli che sembrano piccoli. Ora moltiplicali per otto, dieci ore al giorno, tutti i giorni.

Spalle curve, «gobba», cifosi: facciamo chiarezza
Quando le spalle si chiudono in avanti si sente spesso parlare di cifosi. Ma non è sempre la stessa cosa.
La cifosi è la normale curva in avanti della parte alta della schiena: ce l'abbiamo tutti. Quando la curva si accentua, i medici distinguono due casi.

Atteggiamento cifotico (posturale)
È legato alle abitudini: ore seduta, il telefono sempre in mano, le spalle chiuse. All'inizio è reversibile, e la prima cura indicata dagli specialisti è l'educazione posturale: muoversi di più e fare attenzione a come stai seduta e in piedi.
Cifosi strutturale
Dipende da cause diverse, come il morbo di Scheuermann, l'osteoporosi o le fratture delle vertebre. Va valutata da un medico e curata con percorsi specifici.
Il reggiseno posturale Apura non cura né corregge la cifosi: non è un dispositivo medico.
Può aiutarti nella parte che dipende da te, cioè l'attenzione alla postura durante la giornata: le spalline incrociate danno una trazione leggera che ti ricorda di portare le spalle indietro.
Se hai un dolore alla schiena che non passa, o una diagnosi di cifosi, parlane con il tuo medico o con un fisioterapista.
Fonte: Humanitas, «Cifosi».







